Odio i miei ricci!

Quante volte hai sentito/detto questa frase?

Immagino infinite volte.

Bene, (anzi male), ora voglio darti alcuni consigli che a me personalmente sono serviti molto. 

Le 3 Curly Tips che devi assolutamente seguire se sei stufa di odiare i tuoi capelli:

1. butta via la piastra

Getta via la piastra nel cestino, o se ti dispiace buttarla perché l’hai pagata molto, vendila, regalala a qualcuno, o fattela nascondere dai tuoi genitori, da tuo marito, dalle tue coinquiline. Insomma, quello che voglio dirti è: trova il modo per non avere più la scusa di piastrare i tuoi capelli. Non devi più avere a portata di mano strumenti che ti potrebbero permettere di stirare i ricci, e con “strumenti”, intendo anche le spazzole tonde per fare la piega e il ferro da stiro. Ci siamo capite.

2. Vai da un parrucchiere esperto di capelli ricci

Questo è il passo successivo. Cerca un parrucchiere, ma non uno qualsiasi, un vero esperto di capelli ricci. Non affidarti a chiunque perché non ne vale la pena.

Se puoi farlo, vai da un esperto che conosce i capelli ricci. In Italia possiamo contarli sulle dita di una mano, ma ci sono. I costi chiaramente non sono quelli di un parrucchiere medio, ma l’expertise che ha chi conosce e ama i ricci non è paragonabile ai normali parrucchieri. Per questo motivo il mio consiglio è: se hai la possibilità di affidarti a un esperto, fallo e subito; se al momento non puoi, c’è la soluzione più economica, ma efficace, che è quella che presi io, qualche anno fa, quando decisi che ne avevo abbastanza di torturarmi.

Chi si trova nella fase di transizione ha i capelli molto rovinati, una ricrescita riccia e le punte trattate chimicamente, che ovviamente non sono nè lisce, nè ricce, solo molto, molto crespe.

Questo, per intenderci, è l’effetto. Quello che ho fatto io è stato semplicemente tagliare tutte le ciocche trattate.

Questa cosa mi ha creato sì, un taglio corto e indefinito, ma perlomeno una base riccia e meno rovinata da cui partire. Questo mi ha permesso di ripartire da zero, con i miei capelli naturali, senza l’ausilio di piastra e trattamenti chimici. É stato l’inizio della mia transizione, un inizio difficile, perché non avevo la minima idea di come si dovessero curare i capelli ricci, avevo solo tanta voglia di liberarmi dalle catene mentali e fisiche, avevo necessità di sentirmi libera dal giudizio degli altri, avevo bisogno di ripartire da me.

 

3. sperimenta e divertiti!

Ora, che hai dato un taglio e una svolta netta alla tua esistenza, perché diciamocelo: quanto tempo buttavamo via tra stirature, pieghe, e “attenzione che domani piove”, “ricordati la mini piastra in valigia”, “mi faccio il bagno al mare, ma guai a chi mi schizza con l’acqua perché non voglio rovinarmi i capelli”… e tutta una serie infinita di scocciature!

E dicevo, ora che hai qualitativamente migliorato il tuo tempo, è il momento di fare pratica sui tuoi veri capelli. Questo secondo me è uno step importante, e decisivo. Potresti essere tentata a tornare indietro, perché ancora non ti vedi bene allo specchio, ancora non ti piaci, ancora non ti sei completamente accettata.

Beh ma grazie, abbiamo solo cominciato.

Questo è solo l’inizio e io ti dico: va avanti. Non farti abbattere perché pensi di non essere come vorresti. Va avanti, obbligati a non tornare indietro.

Quello che dovrai fare ora è imparare a capire i tuoi capelli, capire come reagiscono alla tipologia di prodotti, al quantitativo di prodotto che applichi, all’umidità e al calore. 

Il mio consiglio è quello di andare al supermercato e partire con un semplice primo criterio di scelta dei prodotti:

  • NO ai prodotti con parabeni, paraffina e siliconi;
  • SÌ ai prodotti senza parabeni, paraffina e siliconi.
Semplice e veloce. Questa deve essere una prima selezione che devi fare nell’acquistare i tuoi nuovi prodotti per i capelli. Non gettarti subito in cose complesse come “imparare a leggere l’inci di tutti i prodotti”, per quello c’è tempo e modo di fare pratica. Limitati solo a selezionare dei prodotti buoni, che puoi trovare comodamente in qualsiasi supermercato, e che rispettano il nostro primo criterio di scelta.
 
Io, personalmente, ero partita dallo scaffale bio, ma anche in questo caso, testando sui miei capelli, ho trovato prodotti che andavano più e meno bene per il mio tipo di riccio, ma non preoccuparti, perché di questo avremo poi modo di parlare più avanti.
 
Un altro consiglio che voglio darti, che rientra in questo terzo punto, nella fase del “sperimenta e divertiti!” è proprio quello di divertirti ed essere creativa con i tuoi capelli.
Le maschere e gli impacchi fai-da-te sono le cose più semplici ed economiche da poter testare sui ricci, e puoi crearle con ingredienti che sicuramente hai nella tua dispensa o nel tuo frigo. 
 

Insomma, queste sono 3 tips molto utili che mi hanno davvero aiutato a fare un primo passo, che è stato anche quello più difficile. 

Tra i punti della mia missione c’è in piano anche di eliminare dalla faccia della terra la frase “odio i miei ricci”. Non è vero che odi i tuoi ricci, semplicemente, non sai come curarli e valorizzarli. Fine.

E vedrai che quando i tuoi ricci inizieranno a prendere vita, quando avrai fatto pratica e avrai imparato a trattarli, l’unica cosa che penserai è che sei una vera Curly Queen.

Alla prossima,

Laila

 #BECURLYISCOOL

p.s: “Riccia? Hai trovato il posto giusto!“.

https://www.youtube.com/watch?v=pr1P8K2MKDU&t=7s 

 

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